COVID-19 (Coronavirus) Aggiornamento

Impegno verso la comunità

Aggiornamento 28 Maggio, 2020 - L'epidemia di coronavirus è una sfida che stanno affrontando le comunità, le organizzazioni umanitarie e i sistemi sanitari in tutto il mondo. Ecco l'ultimo aggiornamento su come Baxter sta rispondendo e fornendo supporto a ospedali, operatori sanitari e pazienti.

"La missione di Baxter è salvare e sostenere vite. È un impegno che guida tutto ciò che facciamo, anche quando gli ostacoli sembrano maggiori. I nostri cuori vanno a tutti gli individui e le famiglie le cui vite sono state scosse dall'impatto con il COVID-19. I nostri prodotti ci pongono in una posizione di prima linea in questa pandemia e grazie ai nostri dipendenti siamo in grado di fare la differenza. Proteggiamo la salute e la sicurezza dei nostri colleghi Baxter che lavorano ogni giorno per rispondere alle esigenze dei pazienti, medici e comunità in tutto il mondo."

Joe Almeida, Chairman and CEO
 

  • Continuità operativa degli stabilimenti produttivi e degli operatori sul territorio (servizio tecnico e infermieristico) per supportare le unità di terapia intensiva, per assistere i pazienti in terapia domiciliare – anche Covid positivi - e per assicurare la fornitura di prodotti e dispositivi medici salvavita
  • Donazione di 10.000 mascherine ad associazioni pazienti, onlus ed ospedali e di un ecografo ad un reparto di Nefrologia
  • Campagna di volontariato dei dipendenti in favore di Onlus che operano in Italia e attività di sostegno ai più fragili
  • Distribuzione del medicinale Propofol alle regioni italiane per supportare le richieste e necessità dei centri
  • Distribuzione dei ‘Family pack’ con mascherine chirurgiche, implementazione di misure di sostegno al welfare e smart working per i dipendenti

Baxter porta avanti da sempre la missione di salvare e sostenere vite. In Italia è un impegno che dura da oltre 50 anni a sostegno dei pazienti affetti da patologie croniche e acute, fornendo terapie, prodotti e servizi ai centri clinici e anche domiciliari.

“Da quando è esplosa l’emergenza Covid19, Baxter ha sempre mantenuto la continuità operativa ed assistenziale su tutto il territorio Italiano. Un risultato eccezionale per il quale vogliamo ringraziare pubblicamente tutti i nostri dipendenti” commenta Stefano Collatina, Country Head Baxter Italia.

I nostri 4 stabilimenti produttivi in Italia non hanno mai chiuso i battenti, grazie all’adozione di misure di sicurezza straordinarie per la protezione della salute, quali la misurazione della temperatura in ingresso, la fornitura di mascherine ed altri dispositivi di protezione individuale, l’attivazione di turni notturni e l’assunzione di personale esterno. Questo ci ha permesso di rispondere prontamente alle richieste, la gran parte delle quali in regime di urgenza legate al Covid19.

Il nostro servizio di assistenza domiciliare, per i pazienti oncologici e per i pazienti in dialisi, non ha mai smesso di prestare le cure, anche nei casi di positività al Covid, in tutte le zone d’Italia. Ai nostri operatori abbiamo fornito procedure di triage per verificare lo stato dei pazienti prima di una visita, nonché tutti i DPI e le procedure specifiche per la protezione da rischio biologico.

Abbiamo garantito assistenza tecnica agli ospedali e pazienti che utilizzano i nostri innovativi device nei reparti di terapia intensiva e siamo riusciti ad offrire training on line ai team delle unità, laddove le condizioni non permettevano l’accesso al centro.

Anche la Supply Chain ha fatto la sua parte, grazie alla cura di tutta la distribuzione e all’adozione di procedure di sicurezza rigidissime durante la distribuzione di farmaci presso ospedali e pazienti.

Baxter Italia ha sempre mantenuto un dialogo attivo con le istituzioni centrali e sul territorio, rendendosi disponibile anche per il reperimento e la distribuzione del Propofol, un farmaco anestetico utilizzato in terapia intensiva per la sedazione dei pazienti, alle Regioni che ne hanno avuto più bisogno.

Sono state acquistate più di centomila mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale – certificati - che sono stati responsabilmente consegnati a chi lavora in fabbrica o sul campo, a tutti i nostri dipendenti ed ai collaboratori esterni ma anche ai molti centri ed alle tante associazioni che ne hanno fatto richiesta. Uno sforzo di approvvigionamento costante che ci ha permesso di lavorare in sicurezza.

La protezione della salute dei nostri dipendenti è stata sempre la nostra priorità e lo abbiamo dimostrato con l’adozione immediata dello smart-working in tutti gli uffici e l’estensione del welfare aziendale. Un rapporto, quello con i dipendenti che è stato saldamente mantenuto grazie ad incontri periodici on line ed a una comunicazione costante.

Infine, oltre ai fondi raccolti e donati da Baxter International Foundation https://www.baxter.com/perspectives/community-engagement/save-children-special-effort-during-covid-19 a diverse ONG in Europa, tra cui anche Save the Children in Italia, abbiamo lanciato altre iniziative di responsabilità sociale: campagna di donazione di ore di lavoro a favore di Onlus, donazione di un ecografo ad un centro ospedaliero, rilancio di campagne delle associazioni pazienti e donazione di pasti per i più fragili.

Il nostro approccio – conclude Stefano Collatina - sempre allineato con le procedure di legge e con quelle, ancora più rigide di Baxter International, ha dato i suoi frutti: abbiamo garantito la massima sicurezza a tutti i nostri dipendenti e in tutte le nostre sedi, continuando a fornire terapie e servizi a tutti i nostri pazienti e ai centri sanitari. Non si tratta solo di fortuna ma di un impegno continuo per rispondere con i fatti alla nostra missione: salvare e sostenere vite”.

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