I preparati a base di immunoglobuline sono costituiti da concentrati di immunoglobuline umane, di cui oltre il 90% è costituito da IgG funzionalmente e strutturalmente intatte; le altre classi di immunoglobuline sono assenti o presenti in tracce. Dal punto di vista della via di somministrazione, sono disponibili preparati per uso endovenoso e preparati per uso intramuscolare, mentre per quanto riguarda la specificità anticorpale dei preparati sono disponibili immunoglobuline cosiddette standard, con il più ampio repertorio possibile di specificità anticorpali, oppure immunoglobuline iperimmuni con elevate concentrazioni di anticorpi rivolti contro un determinato antigene. Tipiche immunoglobuline iperimmuni sono quelle rivolte contro il tetano, contro alcuni virus, o contro gli antigeni di membrana dei globuli rossi del sangue chiamati fattore Rh, che determinano il fenomeno dell'incompatibiltà materno-fetale. Le immunoglobuline sono ottenute per frazionamento con etanolo a freddo secondo la metodica di Cohn-Oncley, da un pool di plasma raccolto da almeno 1000 donatori accuratamente selezionati e controllati, in accordo con le linee guida stabilite dalle autorità sanitarie internazionali. Le immunoglobuline sono state recentemente utilizzate anche per il trattamento di alcune malattie autoimmuni, ossia malattie in cui vi è un'erronea attivazione dell'apparato immunitario contro componenti proprie dell'organismo: in malattie come la porpora trombocitopenica (caratterizzata dalla distruzione delle piastrine da parte di anticorpi antipiastrine, con conseguente tendenza alle emorragie), ed in alcune malattie neurologiche come la miastenia gravis (in cui gli anticorpi sono rivolti contro alcun proteine del tessuto nervoso) l'utilizzo delle immunoglobuline è ormai accettato, ed esiste un ampio repertorio di dati clinici ottenuti che hanno confermato la tollerabilità e l'efficacia del prodotto. |