I chirurghi devono utilizzare una varietà di strumenti che li aiutino a prevenire o arrestare il sanguinamento durante gli interventi chirurgici.
Si possono verificare episodi emorragici che sono difficilmente controllabili con le metodiche standard quali la cauterizzazione e la sutura.
Alcuni pazienti hanno coagulopatie congenite o sono sottoposti a terapie farmacologiche che compromettono le loro capacità coagulative sia in termini di rapidità che di efficienza rispetto alla norma, come ad esempio i pazienti sottoposti ad interventi di cardiochirurgia. Per queste ragioni, gli emostatici chirurgici sono un ausilio terapeutico importante.