La TBE è una infezione virale del sistema nervoso centrale, trasmessa all’uomo attraverso la puntura della zecca.
La malattia si presenta essenzialmente con due fasi:
La prima influenzale con febbre (quasi sempre <38°C), cefalea, dolore alla schiena e agli arti. Circa un terzo dei pazienti passa alla seconda fase, che coinvolge il sistema nervoso centrale e spesso ha un decorso grave: febbre a 40°C e oltre, con sintomi che coinvolgo il sistema nervoso centrale determinando sostanzialmente una meninigite.
Nelle aree endemiche dell’Austria e del Sud della Germania, la prevalenza della TBE è risultata del 4-8%. Solo nelle aree colpite più gravemente nell’Est e nel Sud-Est dell’Austria le cifre possono raggiungere il 14%. La prevalenza è estremamente elevata nella ex URSS, seguita dalla ex Cecoslovacchia, dalla ex Germania federale e dalla Finlandia.
La distribuzine del virus della TBE copre quasi l’intera parte meridionale della cintura forestale dell’Eurasia non tropicale, dall’Alsazia-Lorena nella parte Ovest, fino a Vladivostok e alle regioni del Nord e dell’Est della Cina.
Il virus persiste nei cosiddetti focolai naturali, dove circola fra gli ospiti vertebrati (soprattutto i roditori) e gli ospiti artropodi (le zecche).
Nei paesi in cui si è realizzata una intensa campagna vaccinale la morbilità e mortalità sono state drasticamente ridotti. In Austria, ad esempio, prima della introduzione della vaccinazione nel 1981, l’incidenza della TBE era di circa 700 casi all’anno. Oggi, con l’oltre 85% della popolazione vaccinata, i casi si sono ridotti a 40-60 all’ anno.